Print Page | Close Window

visita fiscale

Printed from: I Forum di CamperOnLine.it
Topic URL: http://forum.camperonline.it/topic.asp?TOPIC_ID=89820
Printed on: 31/10/2014

Topic:


Topic author: kata 1 rg
Subject: visita fiscale
Posted on: 22/09/2009 23:26:58
Message:

carissimi colleghi, vorrei porre un quesito(non so se qualcuno ha già fatto questa domanda). Se durante un viaggio si presentasse la necessità di fare un certificato medico, per un probrema fisico, vorrei sapere se posso inserire come recapito, per la visita medico/fiscale, la via o il campeggio dove il mio camper e parcheggiato. Cordiali saluti e buon viaggio.

Replies:


Reply author: andreacalzoni
Replied on: 22/09/2009 23:38:14
Message:

Da sindacalista appena ho letto la domanda avevo già capito di che categoria di lavoro appartenevi. E ne sono contento. All'inps per avere possibilità di fare le verifiche sullo stato di avanzamento della guarigione del dipendente, la visita medica del medico inps, il lavoratore deve comunicare una dimora che deve rimanere fissa per i giorni della malattia.
Volendo se c'è necessità di cambiare residenza si può comunicare la variazione all'Inps. Nel tuo caso sarebbe cmq tecnicamente possibile anche se molto singolare.
Andrea


Reply author: giovanni1981
Replied on: 23/09/2009 00:12:22
Message:

immagina il dottore che legge:

residenza camping .... riccione piazzola 24 vista mare!!

secondo me il medico ti viene a trovare ogni 15 minuti


Reply author: 100669
Replied on: 23/09/2009 07:22:20
Message:

A mia moglie è successo. Abbiamo dato indicazioni campeggio e piazzola. chiaramente devi stare in piazzola nelle ore stabilite. La visita fiscale è arrivata e gli ho offerto un caffè sotto la veranda. La cosa è stata simpatica anche perchè sul certificato c'era scritto insomnia grave (bimbo appena nato e datore di lavoro che faceva mobbing). L'importante è dare recapito al datore di lavoro e Inps e sopratutto esserci in piazzola. Se Sie in spiaggia chiaramente è come se fossi altrove.

Fai attenzione ma la cosa è comunque fattibile.

Stefano

P.s. La visita fiscale quella volta è andata bene perchè mia moglie stava in piazzola e la diagnosi non era facilmente discutibile.


Reply author: elfetto
Replied on: 23/09/2009 07:42:56
Message:

E' fuori tema, anche se inerente. Un nostro giovane collega, ora prematuramente deceduto, era malato d'India e tutti gli anni ci passava le ferie, spesso testimone di tragiche disavventure come quando ritornò col suo gruppo con un amico in meno non sapendo spiegare che fine avesse fatto costui dopo essere stato aggredito.
Beh, mandò un certificato medico dall'India, specificando naturalmente l'albergo dove era ospite.
Conoscendo il tipo (ogni datore di lavoro conosce i suoi polli, non parlo di Inps) gli fu inviata la visita fiscale tramite Ambasciata e... non era presente in albergo!
Elio


Reply author: maurito54
Replied on: 23/09/2009 08:41:45
Message:

quote:
Risposta al messaggio di kata 1 rg inserito in data 22/09/2009  23:26:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

vorrei sapere se posso inserire come recapito, per la visita medico/fiscale, la via o il campeggio dove il mio camper e parcheggiato


Questo vuol dire che, se ti ammali e sei in libera, devi cercarti un campeggio.

... altrimenti la vedo grigia dare come indirizzo il parcheggio sulla via "tal dei tali".


Bye


Reply author: Lety61
Replied on: 23/09/2009 10:59:41
Message:

Buongiorno e buon mercoledì,volevo avere un'informazione, sempre che qualcuno possa darmele, ma credo di sì, perchè quà in col trovo sempre persone squisite.
Chiedevo questo:
- x la visita fiscale mandano personale dell'usl di competenza oppure?
- una volta fatta possono tornare per un secondo controllo?
- che rischio si corre se non ti dovessero trovare all'indirizzo indicato sul certificato?
- se non ti trovano, possono chiamarti al nr. di telefono che è indicato sul cerificato e puoi dare spiegazioni della tua assenza?
Scusate se chiedo troppo, ringrazio anticipatamente chi mi sa e mi vuole rispondere.
Letizia


Reply author: 100669
Replied on: 23/09/2009 11:10:58
Message:

sempre per esperienza personale posso dirti:
- quando vendono possono ritornare anche una volta al giorno. Il personale è dell'Usl in quanto solo loro possono fare la visita fiscale. La visita può essere chiesta dall'inps o dal datore di lavoro.
- se non ti trovano lo segnalano e credo che la prognosi si chiuda li (non ne sono sicuro).
- di sollito non ti chiamano per capire come mai non c'eri.
Altra cosa molto importane, trattandosi comunque di una visita fiscale il medico anche se ti trova può cambiare la prognosi o chiudere la malattia. In questo caso devi tornare a lavorare.Sai mia moglie aveva insomnia grave e pertanto era difficilmente contestabile, ma se hai la febbre ed il medico che ti visita dichiara che stai bene allora tutti al lavoro.


Ciao Stefano


Reply author: elfetto
Replied on: 23/09/2009 12:01:46
Message:

Se non è cambiato niente negli ultimi tempi:
- i medici sono medici legali della Asl; la visita la paga chi la richiede (Inps o datore di lavoro);
- possono ritornare come e quando vogliono, tutti i giorni, nelle singole fasce orarie;
- se non ti trovano perdi l'indennità di malattia e/o l'eventuale stipendio (dipende dal contratto di lavoro/azienda) dal primo giorno di malattia o dall'ultima visita di controllo effettuata;
- nessuno ti chiama, ma dovrai giustificare l'assenza che è praticamente impossibile; le motivazioni valide sono solo due o tre (emergenza certificata: per esempio hai portato d'urgenza una persona al pronto soccorso in mancanza di altre possibilità e deve essere certificato!).
Se, ultimamente è cambiato qualcosa, ben lieto di aggiornarmi.
Elio


Reply author: piero77
Replied on: 23/09/2009 12:18:59
Message:

quote:
Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 23/09/2009  12:01:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Basta un certificato medico di un dentista amico.
Ti è venuto un mal di denti fortissimo e sei dovuto scappare allo studio del medico.
Nessuno ti può contestare niente.

Ciao ciao

P.S.: Chiaramente tutto questo dovrai certificarlo al datore di lavoro e all'inps appena rientrerai dalla malattia.


Reply author: elfetto
Replied on: 23/09/2009 12:55:02
Message:

Si, però (se non è cambiato nulla) devi avere un certificato gisutificativo, rilasciato nel momento della visita dal dentista, su modulario regionale ed in sequenza con gli altri certificati rilasciati nel periodo.
Semprechè non siano state allentate le regole.
Elio


Reply author: piero77
Replied on: 23/09/2009 15:24:47
Message:

quote:
Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 23/09/2009  12:55:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Qui da me (Calabria) i dentisti fanno il certificato medico su carta intestata senza nessun numero di progressivo.
Almeno questo è quello che so per i dipendenti statali, forse per i privati dove dopo il terzo giorno paga l'INPS è diverso.

Ciao


Reply author: andreacalzoni
Replied on: 23/09/2009 21:06:55
Message:

quote:
Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 23/09/2009  12:01:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

Quoto in pieno.
Andrea


Reply author: 19542
Replied on: 23/09/2009 21:19:07
Message:

E se vi legge Brunetta?


Reply author: germanino
Replied on: 24/09/2009 12:34:28
Message:

quote:
Risposta al messaggio di 19542 inserito in data 23/09/2009  21:19:07

E se vi legge Brunetta?




brunetta con l'inps non centra nulla


Reply author: charlie77
Replied on: 24/09/2009 13:33:36
Message:

A casa mia quando si sta male si rimane a letto, se si rimane a letto è logico che si è in casa e conseguentemente se c'è la visita fiscale il medico ti trova. Se si sta bene si va a lavorare e non si cercano rimedi come i certificati del dentista. Naturalmente escludo qualsiasi altra ipotesi di allontanamento dal domicilio per cause effettivamente giustificate. E pensare che sono INPDAP...


Reply author: giocanta
Replied on: 24/09/2009 13:47:56
Message:

quote:
Risposta al messaggio di charlie77 inserito in data 24/09/2009  13:33:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

Infatti sono assolutamente d'accordo.
Dov'è il problema? Se uno sta male sta a casa e quindi che problemi ci sono? Se posso uscire posso anche andare al lavoro. Se poi mi dite che in Calabria ci sono dentisti che fanno falsi certificati medici...poi non meravigliatevi se girano pregiudizi sul rapporto Nord-Sud. Ora mandatemi a quel paese...


Reply author: Montylu
Replied on: 24/09/2009 13:52:03
Message:

quote:
Risposta al messaggio di 100669 inserito in data 23/09/2009  11:10:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Sono d'accordo con te su i primi punti ma nessun medico dell'INPS può modificare la diagnosi del medico curante o del medico che ti ha dato il "riposo", quella che tu hai indicato è una pratica che è stata abolita tempo addietro, perchè i medici di base non potevano essere messi in discussione, sulle loro diagnosi che sono fatte "ad personam", inquanto il quadro clinico di una persona è solo ed univoco, infatti per la stessa malattia si possono avere delle degenze diverse da persona a persona proprio per la diversità delle anamnesi.

Montylu


Reply author: elfetto
Replied on: 24/09/2009 15:21:36
Message:

quote:
Risposta al messaggio di Montylu inserito in data 24/09/2009  13:52:03
...nessun medico dell'INPS può modificare la diagnosi del medico curante o del medico che ti ha dato il "riposo",...
Ho qualche dubbio, dubbio non certezza e, non avendo più interesse, non approfondisco. A noi pensionati non riconoscono la malattia, quindi non dobbiamo presentare documenti giustificativi e, di conseguenza, non abbiamo fasce di reperibilità.
Comunque sia, se ricordo bene, non sono medici Inps ma sono medici del SSN, medici legali. Possono confermare la prognosi, possono azzerarla, possono ridurla come anche incrementarla. Nella mia vita lavorativa, ho visto tutti questi casi, avendo svolto attività di amministrazione e gestione del personale (diverse decine di migliaia sul territorio nazionale).
Ma questo è quanto era fino a pochissimi anni fa.
Elio


Reply author: Montylu
Replied on: 24/09/2009 15:35:25
Message:

Ti confermo che i medici del controllo (almeno non ci si confonde!) ecc non possono modificare la diagnsi e pertanto la cura.
Intesa anche come giorni di malattia dati dal medico competente (di base).

Montylu


Reply author: Montylu
Replied on: 24/09/2009 15:46:37
Message:

andando a vedere bene le norme mi devo ricredere, i medici di controllo possono anche inviare al lavoro al primo giorno lavorativo utile.

quote:
GLI ADEMPIMENTI DEL MEDICO FISCALE


Il medico incaricato di effettuare il controllo dello stato di malattia deve confermare o meno l’esistenza di una malattia che impedisca la temporanea prestazione del servizio.

Nel caso che ritenga esaurita la malattia invita il dipendente a riprendere il servizio per il primo giorno non festivo.

Il medico di controllo, ove modifichi la prognosi deve darne adeguata motivazione.

Eseguito il controllo, il sanitario deve redigere il relativo referto medico in triplice copia.

Due copie sono consegnate giornalmente all’ASL e la terza al dipendente.

Nel caso in cui il dipendente non venga reperito al suo domicilio, il sanitario è tenuto a lasciargli l’invito a sottoporsi alla visita di controllo ambulatoriale per il primo giorno successivo non festivo.

E’ questo un adempimento dal quale il dipendente non può esimersi se non vuole incorrere nelle gravi conseguenze previste per i casi di assenza arbitraria cui va ricondotta l’ipotesi del mancato accertamento fiscale per fatto imputabile allo stesso dipendente.

A questo proposito va chiarito che l’obbligo di giustificare l’assenza al domicilio durante la visita fiscale rimane comunque anche se il dipendente si è sottoposto alla visita ambulatoriale.

Contrasto tra i certificati medici
Nel caso in cui il medico di controllo giudica il dipendente guarito e lo invita a riprendere servizio e il dipendente non riprende servizio ma fa seguire un certificato del medico curante che diagnostica la prosecuzione della malattia. In tali casi la Corte di Cassazione con sentenza in data 3/12/1994 ha affermato che il datore di lavoro ha l’onere di richiedere una seconda visita fiscale.




Credo cmq che il medico del controllo difficilmente possa obbiettare alla diagnosi del medico di base proprio per le ragioni postate precedentemente.

Ameno che non sia palese l'inutilità della continuazione della degenza.

"....a volte le convinzioni non sono esatte, ma l'importante è saper riconoscere i propri errori!"

Montylu


Reply author: elfetto
Replied on: 24/09/2009 17:07:47
Message:

Mi pare che tu confonda la diagnosi con la prognosi.
Il medico fiscale non contesterà mai la diagnosi, nè la terapia, non è il suo compito.
Però può modificare la prognosi, proprio come avevo scritto.
Eli


Reply author: stadio
Replied on: 24/09/2009 17:19:50
Message:

Vorrei che il signor bruno b leggesse bene questo scritto.Lui e tutti quelli che si lamentano sempre perchè i lavoratori dipendenti sono tutti bravi e onesti e sfruttati e si comportano tutti bene e non rubano e pagano le tasse.Stare a casa fingendo una malattia è rubare all'inps al datore di lavoro e a tutta la società.Il nostro paese è fatto da persone che pensano sempre e solo al suo tornaconto che per giustificare il cattivo comportamento puntano il dito contro gli altri pronti a condannare e linciare.La malattia è questa mentalità che non ci fa vedere il bene di tutti ma solo il vantaggio di pochi.E magari hanno il coraggio di definirsi comunisti perchè hanno votato il partito che gli ha promesso di tartassare gli altri e di permettere a loro di continuare a fare i furbetti.Buona sera


Reply author: 19542
Replied on: 24/09/2009 18:21:02
Message:

quote:
Risposta al messaggio di germanino inserito in data 24/09/2009  12:34:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

Brunetta con l'inps non centra niente ma con gli assenteisti ed i fanulloni mi pare di si


Reply author: edimau
Replied on: 24/09/2009 23:22:55
Message:

quote:
Risposta al messaggio di stadio inserito in data 24/09/2009  17:19:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)



Beh, calma un momento!
Tutto si è innescato da una domanda di Lety61, vi posso assicurare legittima.
Era per sapere quale è il motivo per cui una persona debba stare obbligatoriamente in casa anche se la malattia le potrebbe permettere di uscire.
Mi spiego. Lety si è operata e adesso per i postumi dell'intervento, non può lavorare, dovrebbe fare dei movimenti e sforzi che le sarebbero nocivi, ma ciò non le impedisce di camminare od uscire, solo che la rende inabile al lavoro.
E siccome gli servirebbe una domenica libera tutta la giornata..voleva sapere come fare!

Maurizio

P.S.
Posso parlare perchè Lety è mia moglie!
E vi posso assicurare che in 18 anni di matrimonio e lavoro ..è la prima volta che va in malattia!!!


Reply author: giovanni1981
Replied on: 24/09/2009 23:37:40
Message:

quote:
Risposta al messaggio di edimau inserito in data 24/09/2009  23:22:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


secondo me deve rispettare gli orari, non si può uscire, e cambiare indirizzo per un giorno secondo me ci saranno mille carte da fare e non e detto che vada a buon fine.

questo e solo un mio parere, non so la legge cosa dice di preciso.


Reply author: elfetto
Replied on: 25/09/2009 07:33:37
Message:

Maurizio (Edimau): le fascie... o fasce?... gli orari di reperibilità sono quelli che sono; anche se tua moglie dovesse assentarsi da casa, deve dare un indirizzo dove poter essere rintracciata.
Elio


Reply author: edimau
Replied on: 25/09/2009 07:51:16
Message:


SECONDA DOMANDA!
Ma è possibile chiedere in anticipo solo per quel giorno, diciamo l'esenzione dalla visita, in quanto non possibile dare un indirizzo preciso?
Ed eventualmente a chi?

Scusate se siamo noiosi, ma mai passati per questa situazione!!

Maurizio

P.S.

Certo che questa è come la situazione di chi ha un braccio ingessato...lavorare non può, ma non capisco perchè debba per forza stare in casa!!


Reply author: elfetto
Replied on: 25/09/2009 12:12:21
Message:

No, non può. Può indicare un altro luogo di reperiilità, ma non sono previste giornate franche.
Il concetto è: sei invalido temporaneamente al lavoro, quindi non puoi fare altre attività, neanche una passeggiata.
Per ovviare a questo concetto ristretto, sono nate le fascie orarie: durante il giorno fai quello che ti pare, però devi lasciare la possibilità di essere sottoposto a visita fiscale. Per questo sono state fissate due fascie, una al mattino ed una al pomeriggio.
Senza eccezioni, se non quelle a cui avevo accennato.
E' data la facoltà al lavoratore di indicare un località diversa dalla sua abituale residenza.
Elo


Reply author: dinpak
Replied on: 25/09/2009 16:14:12
Message:

Presumo che questo evento avvenga quando tu sei in ferie. Non so a quale tipo di contratto di lavoro sei legato, normalmente diversi contratti di lavoro per aziende private evidenziano chiaramente che la malattia non interrompe le ferie a meno che non ci sia un ricovero in ospedale. Se però ti ammali prima delle ferie, questa interrompe le ferie, ma devi trovarti a casa. Se ti ammali dopo devi di nuovo trovarti in casa.
dino

quote:
Risposta al messaggio di kata 1 rg inserito in data 22/09/2009  23:26:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: dinpak
Replied on: 25/09/2009 16:25:04
Message:

Purtroppo la legge è molto chiara. Se sei coperto da certificato di malattia devi stare in casa nelle fasce prescritte dalla legge . Ho visto molte persone che per non essere state trovate in casa con i più svariati motivi (sono state in farmacia, sono andate a prendere i figli a scuola, sono andati ad un funerale .... ed altre ancora) che hanno perso non solo l'indennità dell'inps ma anche l'integrazione dell'azienda.

quote:
Risposta al messaggio di edimau inserito in data 25/09/2009  07:51:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: dariolamp
Replied on: 26/09/2009 11:00:27
Message:

quote:
Risposta al messaggio di edimau inserito in data 25/09/2009  07:51:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)
Ciao,il tuo raggionamento fila ,ma di sicuro lo puoi chiedere di essere esentato dalla visita solo se devi uscire xacertamenti o altre visite,e li chiedi al tuo datore di lavoro la malattia con uscita ,e anche in quel caso dovrai farti fare il certificato che in quel giorno la persona malata non era in casa.Credo fermamente che la persona in questione sia malata veramente,perchè uno se vuole fare il furbo come ho letto si mette malato dal LUNEDI al VENERDI,SE non sei stupido il SABATO e la DOMENICA vai dove ti pare.


Reply author: dinpak
Replied on: 26/09/2009 13:29:46
Message:

Sono daccordo, può portare tutte le giustificazioni che vuole direttamente all'inps, ma se l'inps, che ultimamente è molto severa, non le accetta, non perde solo l'indennità dell'inps ma anche quella l'integrazione del datore di lavoro. Se si vuole far ricorso, lo si deve fare all'inps direttamente. Le fasce orarie sono valide in tutti i giorni della settimana, domenica e festività comprese. Non è che uno è ammalato dal lunedì al venerdi, poi il sabato e la domenica guarisce. Sulcertifiactro medico da inviare all'inps ed al datore di lavoro deve essere indicato il luogo dove si è reperibili.Le visite fiscali possono essere fatte in tutti i giorni della setttimana domeniche e festivita incluse.

quote:
Risposta al messaggio di dariolamp inserito in data 26/09/2009  11:00:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: dariolamp
Replied on: 26/09/2009 15:51:03
Message:

quote:
Risposta al messaggio di dinpak inserito in data 26/09/2009  13:29:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)
Di quello che dico sono sicuro ,e ti spiego .IO il lunedi mattina mi ammalo ,il dottore midà 5 giornie cosi si arriva al venerdi,il medico può farti visita fino al tuo ultimogiorno di malattia,ma se si presenta il sabato non può che lascirti un avviso di presentartial distretto medico in caso tu continuassi la malattia,altrimentitorni a lavorare.Io se non è cambiato niente sò che è cosi,(io fortunatamente è una vita che non mi ammalo.Ciao


Reply author: dinpak
Replied on: 26/09/2009 16:49:21
Message:

Se i giorni di malattia scadono il venerdì hai ragione, ma il lunedì presenti un altro certificato, anche se con data lunedì, il sabato devi trovarti reperibile in casa per la visita fiscale.
Se nella settimana c'è una festività, in quel giorno devi trovarti in casa.
ciao

quote:
Risposta al messaggio di dariolamp inserito in data 26/09/2009  15:51:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: dariolamp
Replied on: 26/09/2009 20:45:14
Message:

quote:
Risposta al messaggio di dinpak inserito in data 26/09/2009  16:49:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)
Comunque se uno vuol fare il furbo li frega sempre.Ciao


Reply author: Lety61
Replied on: 27/09/2009 10:08:05
Message:

quote:
Risposta al messaggio di dariolamp inserito in data 26/09/2009  20:45:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

....e come?
Dammi un consiglio...mi serve solo x un giorno, che poi non esco mai.
Grazie e buona domenica.

Letizia


Reply author: dariolamp
Replied on: 27/09/2009 10:54:28
Message:

quote:
Risposta al messaggio di Lety61 inserito in data 27/09/2009  10:08:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)
Se tu hai il certificato che conprende la festività sei fregata,perche ti possono mandare il controllo,che poi è sempre un medico dell'asl.Se non ti trovano a casa ti lasciano un foglio dove ti dicono di presentarti nei loro ambulatori dove dovrai giustificare la tua assenza.Io ti posso solo dire cosa farei io (ma come ripeto io in queste situazioni non ci capito mai) esco uguale e spero che sia la ditta e asl non mi mandino il medico.Devi solo valutare se l'impresa vale la candela,ciao


Reply author: elfetto
Replied on: 27/09/2009 12:35:55
Message:

Come s'è detto, la visita fiscale la richiede l'Inps e/o il datore di lavoro. Poichè è a pagamento, il datore di lavoro - che conosce i suoi polli - manderà la visita fiscale a chi più è sospetto di comportamento irregolare (ci marcia col certificato medico); come si comporti l'Inps non lo so.
Ora, a priori sai già se il tuo datore di lavoro potrebbe richiedere la visita fiscale, magari proprio di sabato/domenica/festivi.
Questo nel 99% dei casi, poi l'eccezione potrebbe sempre esserci.
Elio


Reply author: mandibobo
Replied on: 27/09/2009 13:02:24
Message:

allora prima dici che se uno vuole li frega sempre poi quando uno ti chiede come non sai darne una risposta non potevi stare zitto prima?

quote:
Risposta al messaggio di dariolamp inserito in data 27/09/2009  10:54:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: dariolamp
Replied on: 27/09/2009 14:57:22
Message:

quote:
Risposta al messaggio di mandibobo inserito in data 27/09/2009  13:02:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)
Tu sei normale?.Primo non ti conosco ,e poi secondo te uno viene su un post che leggono chissà quante persone,e di svariato ceto, ha dire come si fà?Casomai lo dico alla diretta interessata come ho gia fatto, sperando che risolva.


Reply author: maurito54
Replied on: 27/09/2009 17:21:25
Message:

quote:
Risposta al messaggio di dinpak inserito in data 26/09/2009  16:49:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

Se nella settimana c'è una festività, in quel giorno devi trovarti in casa.


Solo una precisazione: è chiaro che l'avvento della malattia, oltre che per la visita medica, fa terminare immediatamente le ferie! [di sicuro per il Contratto del Commercio]

Finito il periodo di malattia, o si protrae con altro certificato o si deve essere sul posto di lavoro, pena il licenziamento in tronco per abbandono di posto di lavoro.

Non scherziamo con queste cose, che i tempo non sono dei migliori, il posto di lavoro va tutelato, non messo a repentaglio.


Bye


Reply author: dinpak
Replied on: 27/09/2009 20:52:03
Message:

Non conosco il contratto del commercio i quanto ho sempre lavorato in aziende produttive e come ho detto la maggior parte dei contratti precisa che in caso di assenza per ferie, la malattia non interrompe le ferie a meno che ci sia un ricovero ospedaliero. Alcuni contratti prevedono anche che è valida la malattia, oltre al ricovero ospedaliero , se il certificato iniziale è superiore a 10 gg. Se uno non si è fatto trovare a casa alla visita di controllo perde la parte economica della malattia per un periodo che l'inps comunicherà all'azienda e questa tratterrà anche l'integrazione, ma niente licenziamento. Se rimane ugualmente a casa perde solo la parte economica per tutto il periodo successivo oltre a quello già perso. Il certificato è considerato una giustificazione per cui niente licenziamento, a meno che alla scadenza della malattia protragga la sua assenza, a questo punto ingiustifiata, per un determinato periodo che cambia da contratto a contratto
ciao

quote:
Risposta al messaggio di maurito54 inserito in data 27/09/2009  17:21:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: elfetto
Replied on: 28/09/2009 07:47:54
Message:

Ritornando alla domanda iniziale, posta da 'Kata 1 rg' (Se durante un viaggio si presentasse la necessità di fare un certificato medico, per un probrema fisico, vorrei sapere se posso inserire come recapito, per la visita medico/fiscale, la via o il campeggio dove il mio camper e parcheggiato), sarà il caso di riepilogare.
L'onere di essere rintracciati è a carico dell'inabile temporaneo al lavoro. Quindi, le soluzioni sono due: comunicando la malattia, comunica anche il domicilio provvisorio specificando esattamente la posizione; ma in questo luogo deve rimanere per tutta la durata dell'invalidità temporanea. E' vero che può variare il recapito in corso di malattia ma se la visita avviene mentre è in viaggio, non è rintracciabile.
Il mio suggerimento è questo: se si è fuori con il camper si è senz'altro assenti dal lavoro, probabilmente per ferie o licenza che avrà un termine almeno pari alla data prevista del ritorno a casa. Quindi, si mette in moto senza comunicare a nessuno la malattia, si torna a casa ed a casa si consulta il proprio medico di famiglia e si fa rilasciare un certificato non retroattivo e, da lì, parte l'assenza per malattia. Non vedo altre soluzioni: o si rimane fermi sul posto in cui si è presentata la malattia (ma ci sarà da scaricare, per esempio...), oppure si torna a casa e si apre, solo allora, la pratica.
Ogni contratto collettivo di lavoro ha una sua previsione circa l'interruzione delle ferie in caso di sopraggiunta inabilità temporanea al lavoro; nell'azienda dove lavoravo, la prognosi doveva avere una durata superiore a cinque giorni.
Licenziamento per assenza ingiustificata: nessun contratto può prevedere il licenziamento tout court: lo Statuto dei Lavoratori prevede tutta una prassi per l'elargizione di un provvedimento disciplinare (contestazione di mancanza, discussione sindacale, ecc.) ed il licenziamento può avvenire quando il lavoratore non ha più la fiducia del datore di lavoro, giustificata dalla gravità della mancanza (p.e., ruba dalla cassa) oppure dalla recidività; chi decide la gravità non è solo il datore di lavoro ma, normalmente - in questi casi - il Giudice del Lavoro.
Questione della reperibilità: ad un mio ex collega, il medico legale è andato a fare la visita di controllo a domicilio ma la sfortuna ha voluto che in quei minuti vi fosse un black-out temporaneo dell'energia elettrica per cui questo medico ha suonato ripetutamente il campanello del portone principale senza ricevere risposta e se ne è andato. Pur potendo dimostrare il black-out essendo il malato un tecnico delle gestione della rete elettrica, è stato comunque considerato assente alla visita fiscale! L'onere di farsi trovare - ripeto - è sempre e solo a carico del malato.
Elio


Reply author: maurito54
Replied on: 28/09/2009 10:50:25
Message:

quote:
Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 28/09/2009  07:47:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)

Licenziamento per assenza ingiustificata: nessun contratto può prevedere il licenziamento tout court: lo Statuto dei Lavoratori prevede tutta una prassi per l'elargizione di un provvedimento disciplinare (contestazione di mancanza, discussione sindacale, ecc.) ed il licenziamento può avvenire quando il lavoratore non ha più la fiducia del datore di lavoro


Scusa Elio, non voglio polemizzare su un cavillo, ma la frase sottolineata potrebbe trarre in inganno, e lo sostengo anche come sindacalista.

E' vero che ci sono molte clausole che l'Art. 18 (Diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo) pone per tutelare il posto di lavoro, ma è anche vero che non tutti i lavoratori sono coperti da questo articolo (<15 lavoratori), com'è anche vero che proprio la malattia è un punto dolente che neanche questo articolo può difendere totalmente.

Ovvio che poi dipende molto da azienda ed azienda, da contratto e contratto, anche di 2° livello, ma in genere è meglio stare attenti.

Lascio 2 link: simulazione di malattia e Malattia e contenzioso.

Sono solo i primi da una ricerca con Google, ma sarebbero molte le risposte.

Quello che volevo dire, non è solo e puro allarmismo, ma volevo semplicemente mettere in guardia da un pericolo tutt'altro che inesistente: la malattia durante il periodo di ferie è una delle cause più frequenti di contrasti sindacali, soprattutto in questi periodi in cui il licenziamento è più ... "sotto pelle".

Una volta che uno è cosciente, poi può fare quello che vuole.


Bye


Reply author: elfetto
Replied on: 28/09/2009 11:47:40
Message:

Chiedo scusa per la mia imprecisione: lo Statuto dei Lavoratori riguarda solo le aziende sopra i 15 dipendenti; purtroppo me ne sono dimenticato avendo dato per acquisito che non si trattasse di un'azienda di piccolissime dimensioni.
Ne consegue che le garanzie nell'iter della contestazione di mancanza (provvedimento disciplinare dal richiamo scritto al licenziamento con o senza preavviso), a cui avevo fatto cenno, non esistono per le piccole realtà; di eventuali garanzie sostitutive non ne sono al corrente non avendo mai avuto esperienze in merito.
Elio


Reply author: Lety61
Replied on: 02/10/2009 10:48:28
Message:

Scusate, se vi disturbo ancora....
innanzitutto vi porto a conoscenza, che la visita non mi è ancora passata...
ma in caso di malattia, che dal terzo giorno, paga l'Inps, i soldi li mandano direttamente loro a casa, e dopo quanto tempo?
Vi ringrazio anticipatamente.

Letizia


Reply author: dinpak
Replied on: 02/10/2009 14:57:39
Message:

La malattia viene anticipata dall'azienda che poi compenserà immediatamente con il versamento dei contributi mensili. Per quanto riguarda la visita di controllo questa può essere richiesta anche il primo giorno di malattia. Quando si telefona che si è ammalati, l'azienda può far partire subito la procedure della visita fiscale. Si intende che il luogo in cui si è reperibile, dovebbe essere la propria dimora, altrimenti bisogna comunicare la propria reperibilità. Direi che l'azienda media e piccola conosce i propri polli e sa quando e a chi mandare la fisita fiscale.
fare

quote:
Risposta al messaggio di Lety61 inserito in data 02/10/2009  10:48:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)


Reply author: nim 3
Replied on: 03/10/2009 09:06:14
Message:

salve.
io ho letto velocemente il post, e volevo informarvi di una cosa di cui sono venuto a conoscenza ieri: mi è stato riferito che gli orari per le visite non è + 10/12 17/19 ma va dalle 08.00 alle 20.00.
se qualcuno mi può confermare la notizia....

saluti a tutti e auguri a letizia.


Reply author: biaso60
Replied on: 03/10/2009 14:08:10
Message:

io ho trovato questo:

http://www.pinodurantescuola.it/visite_fiscali.htm


e questo:

http://www.pinodurantescuola.it/assenze/art%2071%20dl%20112_2008_malattia.doc

Ciao Edo


Reply author: biaso60
Replied on: 03/10/2009 14:17:49
Message:

ma anche questo:

http://sindacatoguardiegiurate.myblog.it/archive/2009/06/12/visita-fiscale-reperibilita-fino-al-primo-ed-unico...

Riciao Edo


Reply author: Lety61
Replied on: 03/10/2009 14:25:57
Message:

Quindi se non ho capito male, si può essere soggetti, durante una malattia, anche a più controlli nelle fasce orarie (10-12, 17-19)di reperibilità.
Grazie ancora.

Letizia


I Forum di CamperOnLine.it : http://forum.camperonline.it/

© 1998-2014 CamperOnline.it

Chiudi la finestra